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Abrogare l’art.1-septies senza ambiguità: tutti d’accordo! Mauro Gugliucciello - Fisioterapista Consigliere Nazionale A.I.FI. Responsabile Codice Deontologico Fisioterapisti Si può certamente dire che dopo il passaggio del provvedimento al Senato, la questione 1-septies è politicamente risolta, nel senso che l’equilibrio trovato dal provvedimento ha soddisfatto tutte le forze politiche, senza creare effetti perversi sul sistema. Dal punto di vista formale adesso manca la definitiva approvazione del provvedimento alla Camera dei Deputati, dove, questa volta si spera, prevarrà il buon senso. Se così non dovesse essere, sia nei tempi che nei contenuti, siamo comunque pronti a muoverci assieme a tutte le Organizzazioni che ci hanno sostenuto per il raggiungimento dell’obiettivo chiaro dell’abrogazione del contestato provvedimento. Dopo l’approvazione del testo alla Camera, gli stessi componenti della Commissione Cultura e del Governo, con in testa il Presidente della Commissione, On. Pietro Folena, e il Sottosegretario all’Università, On. Nando Dalla Chiesa, avevano fatto proprio un ordine del giorno che auspicava il miglioramento del provvedimento al Senato, soprattutto nel senso di recepire il parere della Commissione Affari Sociali, che aveva chiesto di cancellare le ambiguità presenti nel comma 2. Al Senato, dopo un avvio costruttivo della discussione, nella seduta del 5 giugno sono state riportate una serie sconcertante di inesattezze, che rischiavano di orientare il dibattito in una direzione sbagliata. E’ logico pensare che interventi “autorevoli” avessero fornito informazioni fuorvianti che, anche grazie al tempestivo intervento dell’A.I.FI., sono state prontamente smentite e corrette. La stessa newsletter Riab.info, il giorno successivo, usciva titolando “Senato, le bugie hanno le gambe corte!” (vedi sotto). Da notare un ulteriore tentativo di giustificare l’abusivismo, attribuendo la responsabilità del fenomeno alla confusione creata dall’art. 1-septies. Un tentativo maldestro, visto che su questo la stessa CAPDI (Confederazione Associazioni Diplomati Isef & Laureati Scienze Motorie), in un suo editoriale sostiene: “per quanto riguarda la questione 1-septies, come già comunicato in precedenti risposte, la Legge non è mai stata operante in quanto manca il decreto applicativo, che non è mai stato emanato, data la volontà del Governo e del Parlamento di abrogare tale norma”. Una posizione chiara, come altrettanto chiaro è stato l’intervento del Sottosegretario alla Salute, On. Gian Paolo Patta, che, interpellato sulla questione, ha sostenuto che chi esercita oggi la professione di Fisioterapista con un Diploma di Laurea in Scienze Motorie, lo fa illegalmente. La newsletter Riab.info ci ha chiesto successivamente di fare un ultimo appello ai Senatori: “Egregi Senatori, Vi chiediamo di votare urgentemente per l’abrogazione dell’art. 1 septies, senza ambiguità. Si tratta di ristabilire le regole violate. Non è una questione di destra o di sinistra. Auspichiamo una larga convergenza, che renda finalmente giustizia ai fisioterapisti e ai diritti delle persone assistite.” Mauro Gugliucciello. L’appello è stato accolto. Da notare il fatto che la votazione in sede referente il 28 giugno, aveva visto l’astensione di Forza Italia che, con un proprio emendamento, puntava all’abrogazione semplice del comma 2. Sarebbe stata la soluzione più lineare, auspicata anche dall’ A.I.FI.. Posizione, quella di Forza Italia, da rispettare ed apprezzare, anche perché rappresenta la dovuta correzione e la sconfessione ufficiale dell’art. 1-septies, approvato nella precedente legislatura e proposto da un esponente dello stesso partito. Nella successiva votazione, il 1° agosto, con la Commissione Cultura convocata in sede deliberante, il testo è stato approvato all’unanimità. Ora aspettiamo l’ultimo atto, senza dimenticarci di ringraziare tutti coloro che, a cominciare dalle Organizzazioni che hanno firmato il Manifesto “No all’equipollenza!”, ci sono stati e continueranno a esserci vicini e solidali.
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