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Direzione Nazionale SPIF del 21 luglio 2007 Lo SPIF, Sindacato Professionale Italiano dei Fisioterapisti, appreso quanto riportato dagli organi di stampa il 19 e 20 luglio c.a, in merito ad un sedicente operatore sanitario che a Gallarate (MI) esercitava illecitamente la professione di fisioterapista, ribadisce che la professione sanitaria di fisioterapista è esercitatile unicamente in base a quanto disposto dal D.M. 741/94 e dalle Leggi 42/99 e 251/00. E’ sulla base di queste norme che è possibile distinguere l’operatore sanitario abilitato all’esercizio della professione di fisioterapista dal ciarlatano. La mancanza però di un Albo e di un Ordine professionale rendono questa possibilità estremamente complessa per il cittadino medio. Proprio per questo, nonostante il disposto normativo in materia sia chiaro ed esplicito, lo SPIF è dovuto intervenire più volte per denunciare la presenza di un abusivismo dilagante a fronte dei 50.000 fisioterapisti operanti sul territorio nazionale. E’ stata nostra cura sottoporre questa materia, nello scorso mese di maggio, all’attenzione dell’assessorato alla Sanità della Regione Lombardia in un incontro con il Dott. Carlo Lucchina, Direttore Generale del comparto Sanità. Con questo comunicato intendiamo puntare il dito per denunciare l’insufficienza di controlli, da parte delle ASL, nel verificare i titoli di coloro che esercitano la professione, come pure la facilità con cui i pazienti rischiano di essere inviati a soggetti che, a loro danno, esercitano abusivamente la professione sanitaria di fisioterapista. Il Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti auspica pertanto che il Governo ed entrambe le Camere affrontino con urgenza e senza più tergiversare l’approvazione dell’Ordine per i fisioterapisti al fine di tutelare la professione, ma ancor più, in prima istanza, per tutelare con sicure garanzie il paziente-utente.
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