Home - Chi siamo - Download - Argomenti - Lavoro Cerco/Offro - Concorsi - Corsi ECM - NewsForum - Link
 

 

CONCORDI NELL'ABROGAZIONE DELL'1 SEPTIES SENZA COMPROMESSI!    Riprende l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 5 giugno scorso.       Nel dibattito interviene la senatrice NEGRI (Aut), la quale esprime consenso rispetto alle considerazioni del relatore. Pur prendendo atto delle preoccupazioni dei laureati in scienze motorie in termini di minori possibilità lavorative, ritiene che l'articolo 1-septies del decreto-legge n. 250 del 2005 sia in contrasto con le esigenze di specializzazione caratterizzanti la professione del fisioterapista. La normativa vigente è inoltre a suo avviso incongrua anche rispetto alla legge n. 43 del 2006.             Nel riconoscere il valore della formazione dei laureati in scienze motorie, pone tuttavia in luce i rischi derivanti da prestazioni fisioterapiche eseguite da personale non competente. In proposito reputa possibile che i laureati in scienze motorie siano di aiuto della riabilitazione, senza comunque esercitare la professione di fisioterapista.             Il senatore ASCIUTTI (FI) rammenta che già l'approvazione del decreto-legge n. 250 del 2005 suscitò forti perplessità in quanto non era ben chiaro in che misura rispondesse alle esigenze connesse all'elevato numero dei laureati in scienze motorie; si interroga quindi sulle analogie esistenti tra il percorso didattico di Scienze motorie e quello di Fisioterapia.             Nell'esprimere in particolare dubbi sull'articolo 1, comma 2, del disegno di legge n. 1525, sottolinea che il riconoscimento dei crediti formativi rientra nei poteri dei singoli atenei, nell'ambito dell'autonomia universitaria. La disposizione in questione potrebbe perciò essere estesa anche ad altri corsi di laurea che presentano profili analoghi. Preannuncia quindi la volontà di presentare un emendamento soppressivo del comma 2, in quanto ritiene pienamente sufficiente allo scopo il comma 1. Chiede infine delucidazioni al Governo in merito all'eventuale numero di laureati in scienze motorie che attualmente svolga la professione di fisioterapista, in quanto dall'abrogazione deriverebbe comunque la necessità di salvaguardare i diritti acquisiti.             Il senatore MARCONI (UDC) si associa alle osservazioni del senatore Asciutti e coglie l'occasione per invitare la Commissione a discutere sulla proliferazione dei corsi di laurea, tematica peraltro già affrontata e sulla quale il Parlamento potrebbe avanzare proprie iniziative.             Nel ritenere l'articolo 1-septies motivato da valutazioni di affinità tra i corsi di laurea, chiede chiarimenti circa gli sbocchi dei laureati in scienze motorie in seguito all'eventuale abrogazione dell'equipollenza. Reputa quindi che l'articolo 1, comma 2, del disegno di legge n. 1525 rappresenti un compromesso superfluo, non risultando chiari gli effetti in termini di agevolazione nel passaggio da un corso di laurea all'altro.             Condivide comunque le preoccupazioni circa la minore tutela degli utenti  connessa alla commistione di attività distinte, l'una di carattere fisico-motoria, l'altra di natura esclusivamente sanitaria.             Osserva inoltre che le organizzazioni sindacali hanno manifestato contrarietà al comma 2, paventando che esso consenta di svolgere ciò che il primo comma invece vieta.             Concluso il dibattito, agli intervenuti replica il sottosegretario PATTA, il quale manifesta preoccupazione per la situazione determinatasi a seguito dell'approvazione del decreto-legge n. 250 e condivide le proteste e i timori dei laureati in fisioterapia. Proprio nella prospettiva di ovviare a tale circostanza, il Ministero della salute ha del resto avviato un confronto con il Ministero dell'università e della ricerca.             Quanto alle obiezioni circa l'articolo 1, comma 2, del disegno di legge n. 1525 rammenta che nel dibattito svoltosi presso la Camera dei deputati l'ipotesi di una mera abrogazione dell'equipollenza non ha trovato il necessario consenso. In seguito a ciò, è stata ricercata una formulazione in grado di rappresentare un punto di equilibrio che andasse oltre i confini tra maggioranza e opposizione, come dimostra peraltro l'approvazione a maggioranza trasversale registratasi presso la VII Commissione della Camera.             Occorre inoltre affrontare i fenomeni spontanei recentemente verificatesi in alcuni territori in mancanza di una normativa definita, per cui i laureati in scienze motorie sarebbero in procinto di esercitare la professione di fisioterapista. Al riguardo,  risponde in particolare al senatore Asciutti dando conto di alcuni episodi riscontrati a Catania e sottolineando che per il Governo l'esercizio di una professione in assenza di norme specifiche in merito si configura in termini illeciti.             Precisa altresì che il comma 2 ha ottenuto il consenso delle organizzazioni dei fisioterapisti, nell'ottica di riaffermare il carattere sanitario della professione pur tenendo conto delle esigenze legate ai passaggi tra corsi di laurea, al fabbisogno e alla programmazione universitaria.             Nel sottolineare l'urgenza di provvedere nella materia in questione, paventa il rischio di un aumento dei ricorsi giudiziari e di una diversificazione eccessiva nell'applicazione della norma.             Il senatore MARCONI (UDC) chiede se l'articolo 1, comma 2, del disegno di legge n. 1525 rappresenti effettivamente il punto d'arrivo della mediazione raggiunta presso l'altro ramo del Parlamento e nei confronti dei soggetti interessati cui faceva riferimento il sottosegretario Patta.             La PRESIDENTE chiarisce che il Governo ha preannunciato l'intenzione di presentare emendamenti al comma 2 nell'ottica di recepire i contenuti dell'ordine del giorno n. 0/28-522-1620/VII/1 accolto dall'Esecutivo durante l'esame presso l'altro ramo del Parlamento.             Il senatore CAFORIO (Misto-IdV) prende brevemente la parola per rammentare che i criteri sul riconoscimento dei crediti formativi universitari nel passaggio da un corso di laurea all'altro sono stati già fissati dal decreto ministeriale n. 270 del 2004, anche con riferimento al tirocinio tecnico-pratico. Invita dunque ad elaborare una soluzione condivisa con riferimento all'articolo 1, comma 2, salvaguardando la professionalità di entrambi i laureati.             La PRESIDENTE propone indi di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 1525, assunto come testo base, a mercoledì 20 giugno, alle ore 18.             Conviene la Commissione.             Il seguito dell'esame congiunto è rinviato.

 

 
2007 Copyright (c) Armando VITIELLO