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Da Riab.info SENATO, LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE “ LA POLITICA,  PER ESSERE CREDIBILE,  SCELGA LA LEGALITA’ ” RIAB INFO, quando si dice che le bugie hanno le gambe corte! Cari lettori il 5 giugno alla Settima Commissione del Senato, dove si discute dell’abrogazione dell’equipollenza tra la nostra Laurea e quella in Scienze motorie, si è svolta una discussione, lasciateci dire, surreale, basata su dati di fatto infondati che hanno portato a considerazioni errate, ma tuttavia forse comprensibili se viste nell’ottica del nuovo imminente appuntamento elettorale per i ballottaggi di domenica prossima. Spiace constatare come sia andato perso lo spirito con il quale si erano iniziati i lavori nella riunione del 30 maggio, nella quale il Relatore, Sen. GIAMBRONE,  aveva coerentemente chiesto l’eliminazione del comma due del provvedimento. Giudicate voi stessi, ma dalle scarne notizie che si possono trarre dal resoconto sommario dei lavori della seduta, che pubblichiamo, appaiono quantomeno strani alcuni passaggi. Permetteteci qualche considerazione “a caldo” su un paio di inesattezze macroscopiche. 1)      il Sottosegretario al Miur Dalla Chiesa sosterrebbe: “…in considerazione della grave carenza di fisioterapisti registrata in Italia e del conseguente massiccio ricorso ad operatori stranieri” Crediamo che qui ci si confonda con gli Infermieri, o, al massimo, con i Tecnici Sanitari di Radiologia medica. In Italia non ci risulta ci sia carenza di Fisioterapisti, anzi sempre più spesso ci sono allarmi per le difficoltà occupazionali specie al Sud Italia dove molti centri convenzionati, che facevano e probabilmente fanno ancora, prestazioni improprie, stanno riducendo le loro attività o  chiudendo i battenti. Ma anche nell’ipotesi che ci fossero delle carenze queste potrebbero essere facilmente compensate dalla programmazione dei posti disponibili, visto l’alto numero di richieste che ogni anno non trovano soddisfazione per l’accesso alla nostra Laurea. Una situazione completamente opposta a quella che si riscontra per quella in Infermieristica dove i posti disponibili sono coperti a stento dalla domanda. 2) il Senatore Giuseppe Scalera sorprendentemente avrebbe dichiarato: “Quanto al rapporto tra Scienze motorie e Fisioterapia, sottolinea che il primo percorso è quadriennale mentre il secondo triennale.             Inoltre, rileva che in molte strutture di fisiochinesiterapia, in base al decreto-legge n. 250 del 2005 lavorano certamente come fisioterapisti numerosi laureati in scienze motorie, a testimonianza che le aspettative si sono ormai radicate.”             Qui va subito chiarito che quando nacque Scienze Motorie era quadriennale, come per altro la maggior parte le Lauree del tempo, ma divenne presto triennale con l’avvento del 3+2. Fin dal Decreto istitutivo di questa Laurea fu chiarito che al Laureato in S.M. era preclusa ogni attività di tipo sanitario, ragion per cui chi si è rivolto a questo percorso di studi non poteva non essere a conoscenza di questa preclusione. Quantomeno sconcertante poi leggere che il Senatore Scalera riferisca di essere a conoscenza del fatto che alcuni Laureati in S.M., ingannati dal Decreto 250/05, quello dell’1 septies, abbiano incominciato a fare i Fisioterapisti. In realtà è noto che l’articolo 1 septies, senza il previsto decreto attuativo del “corso su paziente”, è lettera morta. Non è stato l’articolo 1 septies che ha creato l’abusivismo, ma ci sono stati di sicuro degli abusivi che hanno sperato di essere sanati proprio grazie a questo. Abusivi che, come dicono le Associazioni di tutela dei cittadini, non fanno certo i loro interessi, ma rispondono a logiche perverse che non dovrebbero trovare sponde nelle Aule Parlamentari. Cari Lettori giudicate voi stessi, ma come non pensare che sia sempre più vero lo slogan che ci eravamo dati? “ LA POLITICA,  PER ESSERE CREDIBILE,  SCELGA LA LEGALITA’ ” Legislatura 15º - 7ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 87 del 05/06/2007 IN SEDE REFERENTE (1525) Abrogazione dell'equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motorie (282) VALPIANA ed altri.  -  Abrogazione dell'articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia (489) CAFORIO ed altri.  -  Abrogazione dell'articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia (Seguito dell'esame congiunto e rinvio)       Riprende l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 30 maggio 2007, nella quale - ricorda la  PRESIDENTE - è stata svolta la relazione introduttiva.             Il senatore RANIERI (Ulivo) chiede preliminarmente al Governo chiarimenti sulla portata del comma 2 introdotto dalla Camera dei deputati.             Il sottosegretario DALLA CHIESA ripercorre brevemente l'iter di approvazione del provvedimento presso l'altro ramo del Parlamento, ricordando che la proposta originaria era l'abrogazione secca dell'equipollenza fra i due titoli di studio. Tale ipotesi, peraltro pienamente condivisa sia dal Ministero dell'università che da quello della salute, incontrò tuttavia molte resistenze alla Camera, dove l'esame si rivelò assai più lungo del previsto. Il Governo, restando invece convinto della bontà della proposta, ebbe cura di rendere pubblico, attraverso il sito internet dell'Università, l'intento di abrogare l'equipollenza, sì da scoraggiare eventuali iscrizioni a Scienze motorie volte a conseguire un titolo teoricamente equipollente a quello in Fisioterapia.             Durante dell'iter presso la Camera, il Ministero si è peraltro convinto dell'opportunità di salvaguardare il curriculum di coloro i quali, nell'ambito del corso di laurea in scienze motorie, scelgano un percorso simile a quello in fisioterapia ed in particolare l'indirizzo che prevede due terzi degli esami sostanzialmente equivalenti.             In questi casi, infatti, non deve essere precluso il passaggio a Fisioterapia, purchè esso avvenga senza aggirare le norme sulla programmazione degli accessi.             Risulta invece assolutamente non condivisibile la pretesa di alcune organizzazioni di settore che intendono negare la possibilità di accesso a Fisioterapia per coloro i quali si trovino nelle summenzionate condizioni, tanto più in considerazione della grave carenza di fisioterapisti registrata in Italia e del conseguente massiccio ricorso ad operatori stranieri.             La disciplina del passaggio da un corso di laurea all'altro si rende del resto necessaria in ragione della programmazione degli accessi alla facoltà di fisioterapia.             Il senatore RANIERI (Ulivo) prende atto dei chiarimenti del Governo, rilevando tuttavia l'incongruenza di programmare gli accessi ad una facoltà in cui scarseggiano i laureati, come Fisioterapia, e di lasciare invece libere le iscrizioni alla facoltà di scienze motorie, per la quale si registra invece un eccesso di offerta.             In discussione generale interviene il senatore SCALERA (Ulivo), il quale tiene innanzitutto a precisare che la programmazione degli accessi esisteva anche per scienze motorie, quando il relativo percorso era triennale. Indi, ricorda, il piano di studi è stato trasformato in quadriennale ed è stato consentito a coloro che erano già in possesso del diploma triennale di frequentare un anno integrativo per il conseguimento della laurea. Né va dimenticato che anche con il vigente ordinamento l'accesso è regolato da un concorso che prevede la redazione di graduatorie.             Quanto al rapporto tra Scienze motorie e Fisioterapia, sottolinea che il primo percorso è quadriennale mentre il secondo triennale.             Inoltre, rileva che in molte strutture di fisiochinesiterapia, in base al decreto-legge n. 250 del 2005 lavorano certamente come fisioterapisti numerosi laureati in scienze motorie, a testimonianza che le aspettative si sono ormai radicate.             Riferendosi infine all'argomentazione del Sottosegretario secondo cui occorre tenere conto dell'indirizzo scelto da alcuni studenti in scienze motorie, che prevede due terzi degli esami equivalenti a Fisioterapia, osserva che essa non risulta convincente per gli ex diplomati ISEF che abbiano acquisito la laurea in scienze motorie con il quarto anno integrativo, nè per coloro che dopo il diploma abbiano frequentato un'ulteriore specializzazione triennale.             Pur comprendendo le ragioni sottese alla proposta di abrogare l'equipollenza, si chiede quindi se essa corrisponda davvero ad equità.             La senatrice CAPELLI (RC-SE) dichiara di condividere in linea di principio l'abrogazione dell'equipollenza. Ritiene infatti che la differenza temporale dei due percorsi formativi (quadriennale quello in Scienze motorie e triennale quello in Fisioterapia) sia sostanzialmente formale, mentre del tutto diverso risulta l'approccio: rivolto ai profili muscolari il primo e all'ambito sanitario il secondo.             Reputa pertanto che il problema debba essere risolto in termini di riconoscimento degli esami per gli studenti e per i laureati in Scienze motorie che intendano conseguire anche la laurea in fisioterapia             Alla luce di tali considerazioni, chiede al Governo se giudichi realmente necessario il comma 2 introdotto dalla Camera.             Il senatore CAFORIO (Misto-IdV) osserva anzitutto che la modifica apportata dall'altro ramo del Parlamento sembra dettata prevalentemente dall'esigenza di assicurare uno sbocco ai laureati di scienze motorie. Egli si dichiara invece nettamente contrario all'equipollenza, in quanto si tratta di indirizzi formativi completamente diversi : l'uno, in scienze motorie, indirizzato al benessere; l'altro, in fisioterapia, di carattere prettamente sanitario.             Atteso che l'ordinamento vigente già disciplina il riconoscimento dei crediti in caso di passaggio da una facoltà all'altra non ravvisa pertanto alcun motivo per approvare il comma 2, a meno che non si intenda contraddire l'affermazione contenuta al comma 1.             Quanto agli sbocchi professionali ai laureati in scienze motorie, ritiene che altre strade dovrebbero essere più correttamente percorse, come ad esempio la previsione di un responsabile presso tutti i centri sportivi.             Il senatore RANIERI (Ulivo) condivide l'obiettivo di abrogare l'equipollenza. Ritiene tuttavia che il comma 2 non si ponga in contrasto con tale scopo, risultando al contrario necessario per disciplinare il passaggio da una facoltà ad accesso libero ad una facoltà ad accesso programmato.             Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.             La seduta termina alle ore 16,30.

 

 
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